PISTOIASETTE

Il Quarrata progetta la risalita dopo un brutto girone d'andata

  • SPORT
  • 13:07, 13/01/23
  • di Gianmarco Cherubini

Per quanto importanti possano essere i tuoi piani, non tutto può andare come previsto: un insegnamento che il Quarrata Olimpia sta sfortunatamente imparando sulla propria pelle in questo campionato di Promozione. I giallorossi arrivavano dalla finale playoff persa nella scorsa estate e speravano di potersi confermare tra le formazioni più forti della categoria, ponendosi come obiettivo quello di stare in pianta stabile nelle prime posizioni. Invece a fine girone d’andata il ruolino di marcia è sorprendentemente molto negativo, due sole vittorie e l’ultimo posto in classifica. Ciò che rende ancora più strano ed inspiegabile è il fatto che l’undici titolare è composto in grande maggioranza da elementi che c’erano anche nella gloriosa stagione passata. Dalle parti dello stadio ‘Raciti’ però non ci si abbatte come si potrebbe pensare, la squadra è tranquilla, concentrata e con tanta voglia di rifarsi: nel girone di ritorno però bisognerà mettersi nella testa che adesso si gioca per la salvezza e non più per essere promossi in Eccellenza, per questo in campo servirà maggior compattezza e concretezza. “Sicuramente le cose non stanno andando bene e non saprei dire sinceramente cos’è che non sta funzionando – spiega l’allenatore Riccardo Agostiniani – la squadra si allena bene e la società è in salute. Purtroppo abbiamo perso troppe partite di misura che l’anno scorso avremmo vinto. Ci siamo confrontati più volte con la squadra, non è facile passare da vincere sempre a perdere sempre; ma ci sono ancora a disposizione 11 partite e 33 punti. Ai ragazzi ad agosto dissi che ripetersi nel calcio è la cosa più difficile, ma nessuno si aspettava una classifica del genere che una squadra così forte non vale: forse però il non capire dove siamo oggi è il nostro limite principale”. Da allenatore esperto e vincente qual è mister Agostiniani non è abituato a ritrovarsi in fondo, ma né lui né i suoi danno la sensazione di volersi arrendere. Ad aiutarli c’è il fatto che la classifica del girone B è piuttosto corta nella parte bassa, ma il calendario nelle prossime sfide mette il Quarrata di fronte a tutte le favorite ad oggi alla vittoria del campionato. Già dalla prossima gara in casa del famigerato Lebowski (secondo a -2 dal Lanciotto capolista) i giallorossi dovranno tirare fuori un piglio diverso perché solo lottando fino all’ultimo potranno uscire dai guai: “Ci alleniamo sempre a mille all’ora e le qualità dei miei compagni sono ottime – racconta capitan Raimondo, anche lui elemento di grande esperienza – ma siamo ultimi e sappiamo di essere una squadra che non vale questa posizione: ora è il momento di restare compatti ed uniti. Per il momento ci condannano gli episodi in campo, spesso abbiamo fatto prestazioni importanti se non superiori agli avversari; però negli anni ho imparato che ci sono le annate in cui va tutto bene e quelle in cui no. Inoltre diventa facile demoralizzarsi perché appena prendi un goal la testa ne risente, quindi quello che dobbiamo cercare di fare è uno scalino mentale in questo senso. Difficile trovare qualcosa di positivo in questa stagione; ma la società è sempre presente, il mister viene seguito, c’è un bel gruppo ed un bell’ambiente: speriamo di poter uscire da questa situazione”. La società del presidente Vasco Gori e del d.s. Alfredo Bracali non intende quindi mollare, anzi: a dicembre infatti sono arrivati rinforzi freschi e di livello, con la speranza che possano contribiure ad invertire la rotta. Una mano l’ha già data l’attaccante Lava (Meridien), che ha subito segnato contro il Grassina; altri acquisti invernali sono stati il giovane 2001 Poggiani (Amici Miei), il portiere 2003 Nincheri (Viaccia) e Karim Doumbia (Viaccia), fratello di quel Mohamed Doumbia che fu tra i grandi trascinatori del Quarrata nella scorsa annata fino all’amara finale di Santa croce sull’Arno dove in Eccellenza andò la Rondinella. “Ci siamo rinforzati in attacco – afferma il direttore Bracali – c’è più concorrenza e più varietà di schemi con i giocatori; ovviamente però deve scattare la molla nei giocatori, altrimenti sarà dura. Probabilmente tra tutti abbiamo fatto qualche errore, ma il calcio è davvero uno sport ‘da manicomio’ per quanto è assurdo. Si spiega male questa situazione ma speriamo in un cambio di rotta”. Il direttore inoltre ha voluto chiarire le ragioni per cui in estate il Quarrata ha scelto su richiesta di cambiare girone, da quello pistoiese-lucchese a quello fiorentino: “Eravamo coscienti del campionato da cui arrivavamo, ma volevamo provare qualcosa di nuovo. Non volevamo avere lo stesso stress dell’anno scorso, così abbiamo pensato di evadere e fare un altro girone dove le avversarie non avrebbero avuto le stesse alte aspettative su di noi. Se è stato un errore? Io dico di no: il livello tra gironi è simile e soprattutto giocando come abbiamo fatto finora saremmo comunque nella stessa posizione”.

Gianmarco Cherubini
Gianmarco Cherubini

SPONSOR

In evidenza

Il Quarrata progetta la risalita dopo un brutto girone d'andata
Il Quarrata progetta la risalita dopo un brutto girone d'andata
Il Quarrata progetta la risalita dopo un brutto girone d'andata