PISTOIASETTE

Dopo trenta minuti la FABO rinviene di saper giocare a basket e ruba due punti al PalaSantero (63-68)

  • SPORT
  • 20:34, 21/01/23
  • di Alberto Maria Cambuli

S.Bernardo Langhe Roero-FABO Herons: 63-68

Parziali (22-17; 15-12; 13-12; 13-27)

Questa è pazzia, questa è follia. No, questa è la FABO. Una partita senza alcuna logica quella che è andata in scena al PalaSantero di Corneliano d’Alba, in cui la Herons ci ha messo molto del suo per complicarsi vita, morte e miracoli. Alla fine gli aironi la spuntano col risultato di 63-68 ma l’amnesia è durata trenta minuti in cui Langhe Roero avrebbe strameritato i primi due punti in questa Serie B. Così però non è stato grazie ad un quarto periodo da 27 punti e attributi dei senatori, Chiera su tutti. Arrivano anche i primi due punti in trasferta di questo 2023 per coach Barsotti nonostante una prestazione da rivedere, almeno sul piano tecnico.

Langhe è protagonista di un inizio vivace che Montecatini contiene e poi sovrasta con l’esperienza di Arrigoni e Natali, bravi a farsi beffe dei difensori con l’ingresso in area. Non arriva però continuità sul piano realizzativo per gli uomini di Barsotti, bravi a far girare la sfera ma mai incisivi a canestro. I padroni di casa ne approfittano e portano a casa il pungente parziale di 5-0. Al PalaSantero il tabellone segna 7-4. Non entrano i colpi dalla distanza rossoblù contro la difesa a zona piemontese, quindi Barsotti chiede di sfruttare la fisicità e l’uso dell’area. Non riescono a risolvere il rebus Roero i giocatori termali e questo consente ai ragazzi di Jacomuzzi di infiammare i propri tifosi sugli spalti e la tentata fuga sul 19-14. Veste il mantello Giannini quando sembra andare tutto male e rimette la FABO a referto sulle statistiche dei tre punti. Il graffio di Makke sul finale tuttavia è una legnata pesante per l’airone, costretto a cedere il passo alla San Bernardo nei primi dieci minuti sul parziale di 22-17.

Si sbloccano gli ospiti grazie alla visione di Dell’Uomo in penetrazione per Arrigoni che deve solo alzare la mano ed incidere il -3 ardeide. Arrigoni fa due su due ai liberi e questo fa notizia in una seconda frazione in cui i canestri sono arrivati assai raramente. Al quindicesimo Corgnati rialza la testa del fanalino di coda del campionato con una tripla che ricompone un vantaggio interessante a favore dei piemontesi sul 25-21. Finalmente Chiera si toglie la polvere dalle dita e sferra la freccia da lontano nel momento forse più difficile per la Herons. I giovanotti sono pugnaci questa sera e la FABO soffre molto i ritmi a tutta birra di Mobio e soci e serve ancora la classe di Chiera per rimanere a galla sul -5. Il finale prima dell’intervallo è degno di un film di Hitchcock, in cui gli aironi sono metafora dell’horror nella gestione degli ultimi possessi. L’intervallo manda tutti a riposare sul giusto, meritato e sacrosanto 37-29 per la San Bernardo.

L’amnesia termale continua e Roero manda a scuola la FABO piazzando immediatamente un parziale di 4-0. Il tornado piemontese spazza via le certezze di Montecatini che non sblocca la testa in attacco per far male ai giovani di Jacomuzzi, protetti da una zona di gran carattere. 45-33 per Langhe Roero. Corgnati si inventa una meraviglia contro Lorenzetti e aggiorna il massimo vantaggio casalingo a +14. I rari sorrisi degli aironi sono tutti dalla lunetta corta, mostrando ancora il dato preoccupante di ben 0 punti su azione in tutto il terzo quarto. I liberi rendono meno amaro il trentesimo minuto, perché nonostante tre atti impietosi di Montecatini la squadra è ancora con la speranza di poter rimontare il 50-41 sul tabellone.

Costantino Bechi prova a cancellare il passato rossoblù e lo stesso fa Lorenzetti con il dominio dell’area. In un batter d’occhio la FABO è tornata a ruggire sul punteggio di 50-46. Longo prova a dare una scossa ai padroni di casa con la sua fisicità in mezzo all’area, ripreso però dalla Herons grazie al colpo balistico di capitan Natali, finalmente anche lui tornato a muovere la retina. Pareggio a quota 52 al PalaSantero. La San Benedetto sfrutta gli orrori difensivi ardeidi e riprende campo in un momento delicato della partita, adesso inchiodata sul 58-52. La luce arriva dalla bravura sconfinata di Chiera che si butta dentro e porta a casa il canestro con fallo: -3 rossoblù. Ancora l’argentino si carica sulle spalle Montecatini e fa esultare Barsotti per ben due volte dalla distanza, mostrando cosa voglia dire il termine pallacanestro in questa gara. -1 FABO sul 62-61, con timeout chiamato da Jacomuzzi. Dopo un paio di possessi da ambo i lati Manna si prende un fallo che lo porta ai liberi ma che realizza solo in parte, lasciando in campo il punteggio di 63-61 e possesso da ansia per i rossoblù. A sbrogliare la situazione dopo un paio di ferri è la tripla pulita come i piatti dopo la lavastoviglie di una Carpanzano da monumento pubblico, che mette il musetto termale avanti per la prima volta in partita con trenta secondi dal gong: 63-64. L’impresa è sempre più vicina quando Chiera infila anche i due liberi su fallo intenzionale di Mobio. Corgnati nel finale si butta dentro e si lamenta di un contatto non ravvisato che porta anche il fallo tecnico alla panchina piemontese e il vantaggio di +5 sul finale. Alla fine la scampa in maniera rocambolesca la Herons per 63-68 e anella la seconda vittoria consecutiva grazie ad un ultimo quarto di livello ed un Chiera trascinatore con 22 punti pesanti come un macigno.

S.Bernardo Langhe Roero: Mobio 14, Pecchenino, Sirchia 7, Obakhavbaye 6, Elkazevic, Lomele 3, Longo 3, Corgnati 13, Manna 1, Castellino, Makke 12, Cravero 4. All. Jacomuzzi

FABO Herons: Bechi 5, Scott, Dell’Uomo 4, Giancarli 2, Lorenzetti 2, Arrigoni 8, Natali 14, Torrigiani ne, Chiera 22, Carpanzano 8, Giannini 3, Lorenzi ne. All. Barsotti

Alberto Maria Cambuli
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