PISTOIASETTE

Un'estate da vivere all'insegna dei rincari

Si arriva alla soglia dell'estate con il fiato corto, anelando una tregua come se fosse un'oasi nel deserto nonostante la villeggiatura, come la si ricordava quella di un tempo che fu, si sia modificata in maniera irreversibile; adesso è l'epoca delle gite fuori porta, dei ponti a cavallo delle festività a rendere appetibile l'idea di fuggire, staccare (come va di moda oggi) e cambiare aria. Sono finiti i tempi della Bianchina del Ragionier Ugo Fantozzi, i portapacchi che traboccavano di valige, code chilometriche in autostrada e viaggi in treno spesso in piedi perché non esistevano i posti numerati. Il grande esodo. Oggi abbiamo il Telepass che ci permette di viaggiare spediti come "Furia il cavallo del West", automobili comode dotate di aria condizionata che ci salvano dalla calura estiva, airbag che garantiscono sicurezza per ogni chilometro di asfalto percorso e la benzina a 2 euro, prigioniera dalla notte dei tempi delle accise che sembrano inespugnabili, la fine del mercato tutelato e un insieme di rincari che tolgono il fiato ma... le ferie, la villeggiatura sono intoccabili e indispensabili per la nostra "salute" mentale. Altrettanto lo sarebbe prendere coscienza e contezza nel sapere che dal 1 luglio, cioè da ieri, circa 4 milioni di italiani sono in attesa di una condanna a morte a meno che non abbiano fatto richiesta di tornare sulla strada vecchia ma oramai, per scadenza dei termini (30 giugno)... impraticabile. Salutando il mercato tutelato, per quello elettrico, saremo tutti in attesa di essere gettati fra le fauci di quello che grida alla liberalizzazione; unico sollievo un passaggio graduale, come se ci accompagnassero per mano ma che non modifica l'esito finale. Ma il Ferragosto è alle porte, ci penseremo poi. Certo che queste prossime vacanze saranno all'insegna di un portafoglio meno gonfio visto che dal 2 luglio ci attendono una serie di aumenti che investono tutti i comparti delle nostra vita vacanziera, dagli alberghi ai trasporti. Si prevede una villeggiatura "afosa" con un aumento spropositato (si parla quasi del 100%) per il nostro comodo telepass, così pure di tutte le zone di sosta che prevedono il pagamento con questo marchingegno; non si sottraggono parchi, stabilimenti balneari e pure la cultura è messa al cappio con un più davanti al costo degli ingressi museali. Stessa musica per i trasporti aerei, nazionali e internazionali, su rotaia e via mare, così per i carburanti che si sa, tendono ad aumentare in prossimità di periodi di maggior domanda; impossibile però stabilire un loro ipotetico ribasso a causa di fattori quali quelli ambientali, economici e geopolitici che esulano sempre dalle nostre competenze! Insomma sembrerebbe che anche l'universo stesse cospirando contro questa estate, con un tempo incerto e i Campionati Europei che ci hanno visto tornare a casa mesti e a testa bassa con l'unica differenza che i signori in maglia azzurra e un portafoglio a organino da domani saranno sulle spiagge sarde o spagnole alla faccia dei rincari. Ma noi italiani siamo un po' così, ironici, talvolta taglienti, a tratti comici, indubbiamente brontoloni giusto il tempo di un pugno sul tavolo o di un intervallo di una partita di calcio. "Luglio con il bene che ti voglio..." buone vacanze!

Francesca Valleri
Francesca Valleri

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